lunedì 28 febbraio 2011

PER NON DIMENTICARE...

Sono un pò in ritardo..circa di un mese,lo so,però questa pagina la dedico con tutto il cuore al giorno della memoria.
Durante la Seconda guerra mondiale in alcuni campi di concentramento tedeschi vennero impiantati strumenti atti allo sterminio dei prigionieri, nei quali hanno trovato la morte milioni di persone, in massima parte slavi e di religione o origine ebraica, oltre a zingari,pentecostali,(classificati come malati di mente), testimoni di Geova, omosessuali,portatori di handicap fisico o psichico e oppositori del nazismo.
Dentro questi campi i prigionieri ritenuti ancora utili venivano impiegati in lavori particolarmente pesanti, oppure "prestati" ad industrie bisognose di manodopera.
Ma le pessime condizioni igieniche, unite ad una scarsa alimentazione portavano rapidamente all'inabilità e dunque alla "inutilità" con conseguente uccisione, che avveniva in camere a gas o per fucilazione o altri metodi.

Il 27 gennaio, del 1945, i cancelli di Auschwitz furono abbattutti…

Lo scempio…non lo possiamo dimenticare...

Ma oggi si vive ancora una follia..quella dell’uomo che si sente in diritto, di prevalere comunque su altre razze, culture, ma anche sui pensieri di ognuno.Impariamo a distinguerci non per il nostro individualismo, ma per il nostro valore di uomini e donne.
Dedichiamo qualche attimo di silenzio, solo questo…e ricordiamo il vile massacro di persone innocenti :





                                                                    Voi che vivete sicuri
                                                                  Nelle vostre tiepide case,
                                                              voi che trovate tornando a sera
                                                                  Il cibo caldo e visi amici:
                                                             Considerate se questo è un uomo
                                                                     Che lavora nel fango
                                                                   Che non conosce pace
                                                               Che lotta per un pezzo di pane
                                                              Che muore per un sì o per un no.
                                                            Considerate se questa è una donna,
                                                                Senza capelli e senza nome
                                                                 Senza più forza di ricordare
                                                              Vuoti gli occhi e freddo il grembo
                                                                     Come una rana d'inverno.
                                                                  Meditate che questo è stato:
                                                                   Vi comando queste parole.
                                                                   Scolpitele nel vostro cuore
                                                                Stando in casa andando per via,
                                                                      Coricandovi alzandovi;
                                                                      Ripetetele ai vostri figli.
                                                                      O vi si sfaccia la casa,
                                                                     La malattia vi impedisca,
                                                                I vostri nati torcano il viso da voi.

                                                     ( "Se questo è un uomo " -PRIMO LEVI- )

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